Cara Bergamo, ti scrivo…

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In quest’ultimi giorni ti sei sentita sola e ferita, come forse non era mai successo prima. Ferita e messa in ginocchio da questo nuovo virus arrivato da lontano, in un Mondo che da tempo sappiamo di essere così piccolo. Nell’impossibilità di tenerti la mano in questi momenti ed abbracciarti come avrei voluto fare, ti scrivo queste righe per esprimerti la mia vicinanza.

Sei diventata la mia città e la mia casa da diciannove anni ormai, da quando dal 2001 lasciai la piccola Albania. Ho imparato a conoscerti poco a poco e tu mi hai permesso di crescere, perché qui ho trovato le possibilità e gli strumenti per poter realizzare tutti i miei sogni. Se dovessi immaginarti come una persona mi viene facile pensarti come uno di quei cari nonni che questo virus ha strappato dal cuore delle proprie famiglie e di tutti quelli che ancora stanno combattendo. Quelle grandi persone che abbiamo conosciuto un po in questi ultimi giorni dalle fonti di informazione. Perché quelle persone non sono solo numeri per le statistiche ma sono persone ricche di un vissuto, e soprattutto ti rappresentano perché sono definiti ‘Bergamaschi Doc’. Persone che hanno affrontato la vita con grande forza e dignità, semplicità e positività, lavoro e sacrifici. Persone schive, ma dal cuore buone, dal sorriso caldo e dal consiglio sincero. Questa è l’immagine miglior di te, che si rispecchia pienamente nella gente delle Valli, che più di tutti sono stati messi a dura prova in questa emergenza senza precedenti per la nostra generazione. Gente che non si è  mai risparmiata per dare il proprio contributo all’interno della propria comunità, facendolo con umiltà e saggezza. Perché per gente come loro la comunità è un valore imprescindibile, il cuore pulsante della società. In questo senso ci devono servire da esempi, a noi che viviamo in società sempre più individualiste in cui oggi a causa di questo ‘nemico’ siamo chiamati a prenderci cura l’uni degli altri, per salvare la nostra comunità globale.

Cara Bergamo, come ti ho già scritto, in questi anni ho imparato a conoscerti bene, ma ho ancora tanto da scoprire su di te. Spero di poterlo fare quanto prima, augurando che i giorni sereni non tardino ad arrivare per tutti! Intanto ti abbraccio forte e mi raccomando ‘Mola mia!”